Martedì a Ballarò hanno mandato uno spezzone di una puntata di Porta a Porta in cui il Presidente del Consiglio
(*) affermava che "
tutti coloro che in Italia perdono un lavoro sono assistiti dallo stato (...)
un precario che ha il contratto in scadenza ha la cassa integrazione (...)".
(*) Puntata che io non ho visto, come tutte le altre.
Vediamo nel dettaglio
a chi spetta cosa:
A chi:
L’ indennità spetta nei soli casi di fine lavoro e nei limiti delle risorse prestabilite ai
collaboratori coordinati e continuativi a progetto, di cui all’art. 61, comma 1, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n.276 e successive modificazioni, iscritti in via esclusiva alla gestione separata presso l’INPS, con esclusione dei soggetti individuati dall’articolo 1, comma 212, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662 (quali ad esempio collaboratori occasionali, lavoratori autonomi occasionali ecc)
i quali soddisfino
in via congiunta le seguenti condizioni:
a)
operino in regime di monocommittenza;
b)
abbiano conseguito l'anno precedente un reddito superiore a 5.000 euro e pari o inferiore al minimale di reddito di cui all'articolo 1, comma 3, della legge 2 agosto 1990, n. 233 (pari
ad euro 13.819) e siano stati
accreditati presso la predetta gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, un numero di mensilita' non inferiore a tre;
c) con riferimento all'anno di riferimento
siano accreditati presso la predetta gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335,
un numero di mensilita' non inferiore a tre;
e)
non risultino accreditati nell'anno precedente almeno due mesi presso la predetta gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335.”
Cosa:
Una indennità pari, per l’anno 2009, al 20% del reddito da lavoro percepito nell’anno 2008.
Che, tradotto,
significa che:
Per aver diritto al bonus, il lavoratore deve essere iscritto alla gestione separata dell'Inps (sono quindi esclusi gli iscritti a qualsiasi altra forma previdenziale obbligatoria).
Inoltre il collaboratore deve:
*
lavorare per un solo datore di lavoro al momento in cui cessa tale rapporto, quindi se un collaboratore ha due committenti e cessa il rapporto con uno di questi, non ha diritto all'integrazione al reddito;
*
aver guadagnato nel 2009 un reddito compreso tra 5.000 e a 13.819 euro;
* aver lavorato, nel 2008, versando regolarmente i contributi alla gestione separata
per un periodo compreso tra un minimo di 3 e un massimo di 10 mesi;
* aver guadagnato nel 2008 un reddito compreso tra 5.000 euro e 11.516 euro;
*
aver lavorato nell'anno in corso, versando regolarmente i contributi alla gestione separata, per almeno tre mesi.
Che,
bignamizzato, significa che non tutti coloro che in Italia perdono un lavoro sono assistiti dallo stato, che lo sono solo i Co.Co.Pro. e neanche tutti e che nel migliore dei casi il bonus ammonterebbe a € 2.763,80 una tantum
(**).
Come peraltro hanno fatto notare a Ballarò quelli seduti alla sinistra dello schermo.
Mentre quelli seduti a destra non hanno trovato di meglio da dire che il governo Prodi non aveva fatto neanche questo.
Ah, quasi dimenticavo, il
bonus precari deve essere richiesto entro 30 giorni a partire dalla cessazione del rapporto di lavoro.