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Stasera, in onore dell'entrante stagione fredda, fegato alla veneta.
Tagliare il fegato a pezzi, nel frattempo soffriggere cipolla e salvia nell'olio.
Unire il fegato al soffritto, lasciar rosolare, aggiungere un po' di vino (bianco se vitello o maiale, rosso se capriolo o cinghiale). Pepare.
Portare a cottura.
Salare quasi all'ultimo (se troppo presto, il fegato diventa duro, se troppo tardi, non assorbe il sale).
Questo è il trucco.
Ci stava una polenta, ma, cavoli, è appena il 16 settembre...
Personaggi ed interpreti:
Pomodorini ciliegino
sale
pepe
basilico
aglio
olio EVO
mezze penne rigate
Tagliare i pomodorini a pezzetti piccoli piccoli (che non potete dirmi di no [cit]), metterli in una terrina con l'aglio tritato, qualche foglia di basilico e innaffiare con l'olio.
Lasciar macerare almeno 5/6 ore.
Cuocere la pasta al dente, scolarla e buttarla sul sugo.
Mescolare e mangiare.
Oppure lasciar raffreddare e mangiare dopo (in tal caso, scolarla un po' più che al dente e raffreddarla sotto l'acqua fredda).
(Nella foto: focaccia alle olive)
Ingredienti:
175 gr farina tipo 0 - 175 gr farina di semola di grano duro rimacinata
100 ml latte - 125 ml acqua
2 cucchiai di olio EVO
2 cucchiani di sale
1 cucchiaio di zucchero
1/2 cubetto di lievito di birra
1/2 cucchiaino di rosmarino tritato
9 olive nere denocciolate
Impastare gli ingredienti, lasciar lievitare un'oretta coperta, poi stendere la pasta nello stampo; bucherellarla con una forchetta e lasciarla lievitare in un luogo riparato (il forno spento va benissimo) per almeno altre due ore.
Preriscaldare il forno a 200°, nel frattempo spennellare la focaccia con olio EVO, infornare per 25/30 minuti (meglio se non ventilato), finché la focaccia non sia dorata.
Bella è bella, più tardi vi dico se è anche buona.
Grazie, Riccardo.
Ora posso preparare una pizza di patate con la mozzarella.
(Per la legislazione italiana solo quella di bufala può essere definita "mozzarella", mentre quella di latte vaccino si chiama "fior di latte")
È ora di andar per campi, raccoglierne mazzi interi, portarli a casa, mondarli, cucinarli e poi farne saporiti risotti o gustose frittate.

Ingredienti per 2/3 persone:
1 marzaiola (**) spiumata e starnata.
olio (*), aglio, sale, pepe, vino bianco, insaporitore per arrosti, brodo.
Rosolare la marzaiola nell'olio con l'aglio, aggiungere il vino, che farete evaporare, e l'insaporitore per arrosti.
Salare, pepare, aggiungere un po' di brodo e portare a cottura lentamente, a pentola coperta.
Lasciar raffreddare e mettere in frigo per far rapprendere il grasso, indi sgrassare il sugo.
Disossare e tritare a piacere.
Ottimo per risotti o tagliatelle.
Analogo trattamento può essere riservato all'anas platyrhynchos (germano reale), che essendo più grosso (e più grasso), sfamerà più gente. 
Aggiornamento delle 18.41:
(**) Mi dicono dalla regia trattarsi invece di anas strepera (canapiglia).
Non cambia invece di una riga la ricetta.
(*) extra vergine di oliva, ovcors.