sabato, 14 novembre 2009,13:33

Vi dico un segreto.
I blog stanno per tornare di moda.


(Phonk, via Angela)

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mercoledì, 16 settembre 2009,16:55

Una ci mette quei quasi quattro anni ad abituarsi ad una piattaforma e appena la domina, PAFF, gliela cambiano.
Sansa avvertire [CIT]
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martedì, 15 settembre 2009,14:59
Comunicazione di servizio per i webamici che lavorano nella scuola.


Nel mondo informatico la cultura imperante dell'usa e getta provoca molte conseguenze negative, non ultime quelle sull'ambiente. L'Agenzia delle entrate ha deciso pertanto di andare contro corrente e procedere al rinnovo dei suo pc proponendo il riutilizzo delle vecchie macchine ad altri enti.

C'è un primo lotto di 134 portatili che non sono più adatti al complicato lavoro dei funzionari dell'agenzia, ma che troveranno sicuramente impiego in quegli uffici dove, ad esempio, l'informatica serve per sostituire le macchine da scrivere oppure in tutti quei casi dove la potenza di calcolo non è così indispensabile.

Organismi di protezione civile, enti pubblici e non-profit possono scaricare il bando disponibile sul sito internet agenziaentrate.gov.it. Le domande, da inviare a partire dalle ore 11 del 5 ottobre e non oltre la stessa ora del 16 ottobre 2009, viaggeranno esclusivamente su posta elettronica certificata (Pec), con un evidente risparmio di carta, tempi e costi per amministrazione e cittadini.

L'agenzia delle entrate ha previsto però un ordine di priorità nell'assegnazione dei pc, che mette in cima alla lista gli organismi di volontariato di protezione civile, iscritti negli appositi registri, che operano in Italia o all'estero per scopi umanitari e alle scuole pubbliche.

A seguire saranno prese in considerazione le domande inviate da altri enti pubblici, come ad esempio enti locali, strutture sanitarie e forze dell'ordine. Spazio poi alle richieste degli enti non-profit: associazioni iscritte nell'apposito registro; fondazioni e altre istituzioni di carattere pubblico o privato con personalità giuridica e senza fini di lucro; associazioni non riconosciute, di cui all'articolo 36 del Codice civile, dal cui statuto si evinca in maniera inequivocabile l'assenza di finalità di lucro, e altri enti e organismi impegnati in attività di pubblica utilità.

A parità di caratteristiche, il criterio sarà quello cronologico di ricezione delle richieste, garantito dalla Pec, il canale privilegiato dai piani di e-government per le comunicazioni telematiche tra istituzioni e cittadini.

Nella richiesta dovranno essere specificati il nome e il codice fiscale (o partita Iva) dell'ente, il numero e il tipo di computer desiderati - sulla base dell'elenco contenuto nel bando, e comunque in numero non superiore a dieci - e l'indirizzo Pec al quale l'Agenzia comunicherà l'esito.

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sabato, 05 settembre 2009,09:01

Pare che sia finita l'estate.
Pare.
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sabato, 29 agosto 2009,19:37
Qualche anno fa scrissi un post sugli amici che, per motivi spesso del tutto e casuali ed ignoti ad entrambi i soggetti, svaniscono.

Orbene, qualche giorno fa ho ricevuto una telefonata...
"Sono M.! Che nostalgia!"

Non era svanita, era solo in stand by.
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martedì, 07 luglio 2009,21:55
Gentile Contribuente,
il controllo automatizzato della dichiarazione modello 730/XXXX, relativa al periodo di imposta XXXX-1, ha evidenziato che i conteggi relativi ai dati dichiarati non presentano irregolarità.
Sono emerse, tuttavia, a suo favore, eccedenze di imposta superiori a quelle dichiarate; può chiedere la verifica e l’eventuale conferma dei relativi importi ad un qualsiasi ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate preposto all’assistenza del contribuente.
A tal fine, potrà fissare un appuntamento sia tramite Interne, collegandosi al sito www.agenziaentrate.gov.it, sia tramite telefono, componendo il numero XXX XXX XXX (il costo è quello della tariffa urbana a tempo).

(…)

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martedì, 23 giugno 2009,17:29
È un'ansa di ieri.
L'ho vista di striscio, ma sono rientrata tardi ed anelavo solo ad andare a letto.

Qualcuno dei soliti malfidati ha detto che l'ha fatto perché sa che la legge gliene riserva una percentuale (art. 930 cc).
Non so.
Sia come sia, a Trento un disoccupato marocchino ha consegnato alla polizia un portafoglio perso con 15 mila euro fra contanti e assegni. (...), 39 anni, ha notato un portafoglio per terra, pieno di soldi, e si e' subito recato in questura.



EDIT: il titolo è stato modificato da "15.000 > 3.000" a "15.000 > 750"
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mercoledì, 17 giugno 2009,11:09

Dopo la visita fiscale l’obbligo di reperibilità non vale più
. Purché ci si curi a dovere.

Gli assenti per malattia possono uscire di casa dopo la visita del medico fiscale. Perché l’obbligo di reperibilità vale solo fino a quando non sia stato accertato lo stato di malattia. A dirlo non è il ministero della funzione pubblica, ma la Suprema corte di cassazione, con una sentenza del 2008, che oggi torna di stretta attualità (1942/90). Il caso riguardava un lavoratore che era uscito dopo la visita fiscale e che era stato sanzionato dall’Inps, che riteneva di avere diritto a disporre un ulteriore controllo medico dopo la prima visita fiscale. Secondo l’ente previdenziale, infatti, il lavoratore in malattia, anche se debitamente accertata da un medico di controllo, sarebbe tenuto per tutta la durata della malattia stessa a rispettare le fasce orarie di reperibilità per consentire accertamenti sul permanere delle sue condizioni patologiche. Tesi, questa, che è stata rigettata totalmente dalla Corte di cassazione che, per contro, ha affermato la piena facoltà del lavoratore assente per malattia di poter disporre liberamente del proprio diritto alla «locomozione». A patto che il medico fiscale abbia già visitato l’interessato. Secondo i magistrati superiori, «la limitazione alla libertà di locomozione imposta dal regime delle cosiddette fasce orarie di reperibilità» assume carattere eccezionale. E quindi, una volta accertato lo stato di salute (e cioè la malattia del lavoratore), la persistenza dell’obbligo si tradurrebbe in una imposizione di un riposo orario forzato quotidiano, che potrebbe addirittura non essere compatibile o comunque non avrebbe ragione riguardo a determinate forme patologiche la cui terapia potrebbe richiedere, per esempio, l’allontanamento dal luogo abituale di residenza per località più consone alle condizioni patologiche del soggetto (si pensi ai casi di asma allergica).
La limitazione potrebbe incidere cioè sui criteri e i metodi di cura della malattia i tempi e i luoghi di essa. La Corte ha sottolineato, inoltre, che il legislatore ha inteso rendere meno gravose le limitazioni delle fasce orarie di reperibilità, disponendo che il servizio di controllo dello stato di malattia e gli accertamenti preliminari al controllo stesso siano fatte nel più breve tempo possibile, nello stesso giorno, anche se domenicale o festivo. Secondo la Suprema corte, dunque, è evidente che il legislatore non ha voluto tutelare soltanto l’interesse del datore di lavoro al pronto accertamento della malattia, ma ha tenuto conto che non sempre uno stato morboso, che pur non rende idoneo il prestatore d’opera a determinati lavori, comporta necessariamente, per tutto il corso della malattia che egli rimanga nel suo domicilio o non svolga altre attività. Pertanto «accertato da competenti organi tecnici lo stato di malattia e formulato un giudizio prognostico», si legge nel provvedimento, «il legislatore non poteva strutturare un meccanismo restrittivo estendendolo ad ipotesi successive assolutamente eventuali fondate sul sospetto di un errore diagnostico valutativo da parte del medico che abbia effettuato il controllo o di un comportamento simulatorio o fraudolento del lavoratore».
Insomma, vada per gli arresti domiciliari dalle 7 alle 13 e dalle 14 alle 20. Ma solo fino a quando non arriva il medico fiscale. Dopo di che scatta la libertà vigilata. Vigilata nel senso che se l’ammalato non si cura, e ciò comporta un prolungamento della prognosi, può essere ipotizzabile addirittura una responsabilità per danno erariale, con tanto di condanna da parte della Corte dei conti (sentenza n.21/2008 del 21 aprile 2008, sezione giurisdizionale per la regione Trentino Alto-Adige).

di Antimo Di Geronimo
Fonte: Italia Oggi
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giovedì, 30 aprile 2009,16:22

Si va per un week end dilatato, verso lunghe (sempre più lunghe) giornate di dolce far niente intervallato solo dai pasti e dal sonno, dalle abluzioni quotidiane...

Questa splendida voglia di fare un ca%%o, che potrà prender forma già da stasera.
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lunedì, 13 aprile 2009,18:54

E adesso che anche Pasqua e Pasquetta se ne sono andate, si può finalmente mettersi a dieta.
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domenica, 08 marzo 2009,17:17

Il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, ritiene che il reato di stupro non deve avere qualifiche nazionali.
Io, ed altri dissidenti, lo pensavamo già da tempo.
Che lo affermi lui ha evidenti connotati di maggior autorevolezza.

Io la metterei tra le "buone notizie".
E il fatto che oggi sia l'otto marzo non ha di per sé alcuna rilevanza.
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