sabato, 28 febbraio 2009,15:05
Mi piace seguire alcuni fili di narrazione, che spesso coincidono con degli autori: Shakespeare, Eliot, Calvino.
E se Alice finiva con una premonizione inconsapevole (“Se c’é un tempo per dormire e uno per morire, forse c’é anche un tempo infinito per sognare.”), Amleto cominciava con una sorta di parafrasi dello stesso celeberrimo verso (“Esplodere o implodere, questo é il problema”).
Calvino, appunto.
giovedì, 26 febbraio 2009,15:26
Stimato onorevole Franceschini,
appena eletto segretario del Partito democratico, lei ha fatto riferimento alla laicità come valore irrinunciabile del suo partito, in quanto valore irrinunciabile della carta costituzionale. Il banco di prova della coerenza pratica rispetto a questa affermazione è costituito dall’atteggiamento che il suo partito assumerà nella discussione sulla legge cosiddetta “fine-vita”.
Laicità significa che nessuna convinzione religiosa o morale viene imposta per legge da un gruppo di persone, per quanto ampio, alla totalità dei cittadini. E questo vale più che mai per quanto riguarda ciò che è più proprio di ciascuno, che fa anzi tutt’uno con la propria esistenza, la sua stessa vita, e la parte finale di essa.
E infatti la Costituzione della Repubblica nel suo articolo 32, e la convenzione di Oviedo ratificata dall’Italia, la legge sul servizio sanitario nazionale, e numerose e univoche sentenze della Cassazione negli ultimi anni, stabiliscono in modo tassativo che nessun cittadino può essere sottomesso a “interventi nel campo della salute” senza il suo consenso (debitamente informato) e che tale consenso può essere ritirato in qualsiasi momento.
giovedì, 26 febbraio 2009,14:01
E se noi, per dire, li mandassimo tutti virtualmente a fare in (ulo, non saremmo passibili di querela, se non virtuale, con annesso processo virtuale e quant'altro, no?

martedì, 24 febbraio 2009,21:07
martedì, 24 febbraio 2009,20:52
lunedì, 23 febbraio 2009,21:25
Io mi siedo qui.
Sulla riva.
Tanto, prima o poi, passi.
domenica, 22 febbraio 2009,13:55
domenica, 22 febbraio 2009,09:37
A volte rompo i (oglioni solo per il gusto di farlo.
A volte.
sabato, 21 febbraio 2009,22:06
s.f.
Il servizio che compiono i soldati quando vanno in giro per vigilanza o ispezione;
La pattuglia che compie tale servizio.
sabato, 21 febbraio 2009,21:31
(…)
Gli addii non si annunziano, si compiono, e la loro violenza è inevitabile come quando si muore: la violenza del silenzio che seguirà.
Gli addii camuffati da arrivederci li considero le perfidie peggiori.
sabato, 21 febbraio 2009,21:13