E DiCo qua e DiCo là, sono PACS mascherati (DiCono), la famiglia è in pericolo (sempre DiCono)... io l'ho letto, 'sto ddl.
Posto che sono d'accordo con chi dice (!) che gli italiani avrebbero almeno una decina di cose più importanti di cui discutere in questo momento storico, posto che però anche di questo bisogna parlare (non necessariamente in questa sede), non ci trovo niente di assomigli né ad un matrimonio né ad un PACS (anche se non capisco come possa qualcosa assomigliare o non assomigliare a qualcosa che non esiste (nel sistema giuridico di riferimento)).
Non entro neanche nel merito dell'ingerenza del clero in questa (come in altre, passate e future) faccenda, persona più titolata di me si era già espressa poco dopo l'anno zero.
Insomma delle somme, così, a caldo, questo dll mi sembra piuttosto poco pericoloso.
La gente che voleva sposarsi (esclusi quelli che vorrebbero ma non possono, perché di sesso uguale o per altri motivi) continuerà a sposarsi.
Quelli che non lo volevano continueranno a non farlo e forse non faranno neanche i DiCo (si fanno, i Dico?) (si veda, a questo proposito, la scarsissima adesione ai registri opportunamente predisposti in alcuni comuni (di sinistra, of course) per le convivenze).
E poi, che fastidio (vi) da?
P.S. [19/2/2007]:
Costituzione della Repubblica Italiana
(... omissis...)
Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
(... omissis...)