Dovrei (devo?) andare a comprarmi delle scarpe.
Possiedo enne paia di sandali, ma non è più stagione.
Possiedo enne paia di scarpe invernali, ma non è ancora stagione.
Ergo, devo andare a comprarmi delle scarpe.
Dovrei (devo?) andare a comprarmi delle scarpe.
Possiedo enne paia di sandali, ma non è più stagione.
Possiedo enne paia di scarpe invernali, ma non è ancora stagione.
Ergo, devo andare a comprarmi delle scarpe.
La settimana non è stata male, grazie anche al fatto che sono stata lontana dall'ufficio sia giovedì che venerdì.
Giovedì, dopo il dovere e con mio sommo piacere, sono andata a mangiar giapponese con Paolo e Pino.
Buono il cibo, migliore la compagnia.
A seguire, una coppa di gelato (ovviamente superflua) e un giro all'uni di cui io non avevo mai visto la sede nuova.
Fa un po' schifo, a dire il vero, ma tant'è. 
Dopo sono andata da "Cose di Casa" con L., dove ho comprato un originale quanto inutile oggetto per tenere fresca la birra una volta tolta da frigo (€ 6,00).
Avrei dovuto fermarmi a far la spesa, ma i miei piedini, abituati ad un'estate di sandali, soffrivano terribilmente dentro le scarpe, e così ho rinviato la spesa a data da destinarsi (venerdì, cioè ieri).
Venerdì mattina ho ciondolato per casa fino a ora di pranzo e dopo mangiato sono andata a far spese.
Tra le altre cose, dovevo comperare il regalo per una coppia di amici (motivo per cui ero stata da "Cose di Casa").
Oggi, dopo il consueto tuor de force, mi sto godendo il nulla più assoluto in fatto di impegni.
Domani è la quarta domenica del mese; chissà dove fanno il mercatino dell'antiquariato...
Hasta!
En el corazón tenía
la espina de una pasión
logré arrancármela un día
ya no siento el corazón
antonio machado
Capita a tutti, ma ai dipendenti della P.A. capita più spesso:
di trovarsi davanti qualcuno che "lei non sa chi sono io".
Qualcuno che ti minaccia di farti causa, di andare dal politico di turno...
E, se vede che le sue minacce non sortiscono il risultato sperato, si infuria sempre più.
Provocando nel suddetto dipendente della P.A., in alternativa al timore, che di solito è imputabile più che alla cattiva volontà al dubbio di non essere completamente nel giusto, un sottile piacere nel POTERGLI dire di no.